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Professioni sanitarie tra realtà e prospettive

Quale futuro per chi sceglie una professione sanitaria?

Le professioni sanitarie sono sempre più richieste. Le scelgono i giovani perché sono attratti da questo mestiere. Le richiedono le comunità perché c’è sempre più esigenza di medici e operatori preparati.

Le professioni sanitarie, tra realtà e prospettive 

Per questo l’argomento è sempre più dibattuto, soprattutto negli ultimi tempi. Ne ha discusso anche l’ente di formazione Homines Novi che, d’intesa con l’Istituto paritario superiore Masterform, ha organizzato il convegno denominato: “Professioni sanitarie: realtà e prospettive”. L’iniziativa è stata rivolta agli studenti del triennio, potenzialmente interessati a intraprendere un percorso universitario teso a realizzare profili professionali calibrati su tale settore medico-scientifico.

La parola agli esperti

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, luminari di prim’ordine del sistema sanitario tarantino e non solo. Si è parlato dell’importanza formativa di queste figure professionali, del notevole incremento di cure di prossimità e di domicilio e case di comunità, e della scelta sempre più indirizzata verso questo mestiere da parte dei giovani.

Un modo rapido per diventare operatore sanitario

Ma come si può diventare operatore socio-sanitario in modo rapido ed efficace? La risposta è più semplice di quello che si possa pensare. Basta un clic sul mouse del computer per iscriversi al corso di formazione da operatore socio-sanitario erogato attraverso l’ente di formazione Homines Novi (https://www.hominesnovi.it/product/oss/).

A cosa serve frequentare un corso da O.S.S.?

Il corso da O.S.S., operatore socio-sanitario, erogato da Homines Novi permette di acquisire le competenze necessarie alla formazione della figura professionale dell’operatore Socio Sanitario. Tali competenze sono definite in più ambiti.

Le competenze tecniche dell’operatore socio-sanitario

Al temine del corso da O.S.S. si acquisiscono competenze specifiche, per lo più competenze tecniche come assistenza diretta alla persona: soddisfacimento dei bisogni primari; promozione e mantenimento del benessere psicofisico; aiuto nelle funzioni di deambulazione, utilizzo corretto dei presidi, mantenimento delle residue capacità psicofisiche e aiuto nell’espletamento delle funzioni fisiologiche; interventi di aiuto domestico ed alberghiero finalizzati all’igiene e al confort dell’ambiente; interventi di informazione sui servizi del territorio e cura del disbrigo di pratiche burocratiche anche accompagnando la persona per l’accesso si servizi.

Le competenze relazionali dell’operatore socio-sanitario

L’operatore socio-sanitario è in grado di rapportarsi con la persona, la sua famiglia e altre figure di riferimento per l’assistenza (assistenti familiari); svolge il lavoro all’interno dell’équipe; partecipa all’accoglienza della persona e alla presentazione degli obiettivi dell’intervento per favorire una piena fruizione del servizio e delle sue risorse; favorire la partecipazione ad iniziative di socializzazione sia all’interno delle strutture residenziali che in ambito territoriale.